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Enzo Calevi risponde a Fiore Serrani PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo   

Caro Enzo

Come ben sai i “superstiti” come tu ti autodefinisci, fanno sempre tenerezza.

E ispirato da questo senso di affetto paterno ti scrivo…

Quando in occasione di uno dei nostri primi incontri, mentre già facevi l’occhiolino al presidente dell’Atc dicendo che c’era un progetto della Lipu per un certo “Centro di recupero per uccelli”, mi guardasti negli occhi dicendomi: “..a voi cacciatori di selezione vi odio!” pensai: “questo va perdonato perché non conosce!”

Quando vi abbiamo invitati, su vostra richiesta esplicitata più volte, a partecipare alle operazioni di censimento dei caprioli e ci hai risposto: “No” pensai: “questo cosa vuole allora?"

Perché vedi, carissimo, tu critichi aspramente l’operato dell’Atc Vt1, metti in dubbio la professionalità (anche la mia!) dei tecnici incaricati dall’Ac di cui tu stesso sei parte dirigente, ma la tua professionalità o meglio la tua onestà intellettuale dove è?

Se credi a quello che sostieni così apertamente e duramente, perché non ti dimetti o meglio perché non togli il tuo appoggio a questi “cattivoni” dell’Atc?
Credevo che tu fossi un idealista, un sognatore, un puro, appunto una specie in via di estinzione…

Invece ti sei perfettamente adattato all’”ecosistema venatorio” e, che tu lo voglia o no, per fortuna, sopravvivrai, eccome!

Paternamente

Fiore Serrani

Rispondo tardivamente al professor Serrani (la sua di alcuni mesi fa mi era colpevolmente sfuggita).

Il professore non sa che già dal 2005 la sezione LIPU di Viterbo gestisce un Centro di primo Soccorso per l'Avifauna e lo fa con soddisfacenti risultati. Intendiamo con questo che non ci sentiamo i salvatori degli animali perseguitati dai cacciatori, tendiamo a volare in alto ma non così tanto. Intendiamo con questo operare nella più incisiva forma di educazione dei cittadini nel rispetto delle forme di vita più indifese. Lo facciamo con pochi mezzi, soprattutto con la nostra passione e le nostre piccole competenze, mettendo a disposizione il nostro tempo e spesso il nostro denaro.

L'occhiolino al presidente dell'ATC-VT1 professore, lo deve aver visto solo lei nella sua immaginazione. La Lipu non ha mai pensato di trarre vantaggi dalla partecipazione a quella associazione per le proprie attività come lei lascia immaginare in chi legge, glielo dico in tutta sincerità, confidando nella sua onestò intellettuale.

Quanto alle mie dimissioni dall'ATC, le confido che in questo anno di attività ci ho pensato tante volte e la tentazione spesso è stata forte. Tante sono state le porcate partorite da quel direttivo che a volte ne sono uscito sconvolto. Non mi pare così tanto il rappresentante della sua associazione "ambientalista": "Unione Regionale Cacciatori dell'Appennino" che ha ben dato man forte alla presidenza quando si è trattato di introdurre nel nostro territorio 1000 lepri rumene mezze morte dopo uno straziante viaggio.

Cosa intende professore quando afferma che mi sarei "adattato" o che "sopravviverò"? Di nuovo che forse ne avremmo tornaconti di qualche sorta?

Si metta l'anima in pace professore, capisco che per lei sia difficile da concepire ma c'è ancora gente, mi riferisco ai miei collaboratori, che si prende delle responsabilità, che mette a disposizione tempo e passione e che lo fa del tutto GRATIS , si immagini.

Non mi dimetto da quell'ATC, semplicemente per capire fin dove può arrivare l'approssimazione, la gestione allegra della fauna selvatica, lo sperpero di denaro, i danni al territorio, tutte cose che dal di fuori non riusciremmo a sapere e sapere è importante. Le risulta professore che abbia votato in seno a quel direttivo qualcuno di quei provvedimenti scellerati?

Infine professore, le dirò il perchè del nostro no alla partecipazione al censimento dei caprioli. Molto semplice: non vogliamo essere complici dei vostri cecchini carabinomani in quella che è la forma più subdola di killeraggio venatorio.

Con filiale stima,

peccato che abbia solo qualche anno più di lei.

Enzo Calevi, delegato LIPU di Viterbo.

 
C.S. ATC-VT1 PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo   

Ambito Territoriale Caccia Viterbo 1: Tutto cambia affinché nulla cambi.

Una storia significativamente tipica seppur breve, quella del nuovo ATC-VT1 che dopo anni di commissariamento, da pochi mesi è attivo ed ha rilanciato alla grande le antiche e consuete pratiche collegate a quella attività venatoria che ricordiamolo, è un puro e semplice diletto ludico praticato da una sparuta minoranza armata.

Alla sua nascita ed al sostegno del nuovo presidente hanno contribuito con spirito di responsabilità e fiducia in un cambiamento, le due associazioni ambientaliste superstiti accreditate, LIPU e WWF. Superstiti perché a seguito di ingerenze indebite da parte di personaggi che gravitano attorno ad interessi notevoli (potere e mani libere), da questo Direttivo sono state escluse associazioni che ne avrebbero avuto tutto il diritto come Legambiente ed Italia Nostra, con il chiaro intento di zittire le voci discordi. Al loro posto sono entrate in quota “componente ambientalista”, associazioni accreditate da ministri compiacenti, associazioni che di ambientalista non conoscono che lo spargimento del piombo.

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